18) Hume. La scelta migliore  lo scetticismo moderato.
I dogmatici (cio la maggior parte degli uomini) vogliono certezze
e finiscono per avere solo pregiudizi. Lo scetticismo moderato,
che mantiene sempre un atteggiamento critico e sospettoso e che si
propone di chiedere continuamente ragione delle decisioni prese, 
fastidioso, ma utile.
D. Hume, Ricerca sull'intelletto umano, Sezione dodicesima, Parte
prima (pagine 260-261).

Vi , in verit, uno scetticismo pi moderato o filosofia
accademica che pu essere sia durevole che utile e che pu, in
parte, essere il risultato del pirronismo, o scetticismo
eccessivo, quando i suoi dubbi indifferenziati vengano, in qualche
misura, corretti dal buon senso e dalla riflessione. La maggior
parte degli uomini inclina naturalmente ad asserire dogmaticamente
le proprie opinioni; e dal momento che vedono le cose soltanto da
un lato e non hanno idea di argomenti che controbilancino i propri
argomenti, abbracciano precipitosamente quei princpi ai quali
sono inclini e non hanno alcuna indulgenza per coloro che
professano sentimenti opposti. L'esitare, cio il valutare il pro
ed il contro, rende perplesso il loro intelletto, arresta le loro
passioni e sospende la loro attivit. Perci sono impazienti di
sottrarsi ad una condizione che  per loro cos poco gradevole; e
pensano di non essersene mai allontanati abbastanza, colla
violenza delle loro asserzioni e l'ostinazione della loro
credenza. Ma se questi ragionatori dogmatici potessero rendersi
conto delle sorprendenti infermit dell'intelletto umano, anche
nelle sue condizioni pi perfette, e quando  pi accurato e pieno
di cautela nelle sue risoluzioni; una simile riflessione
ispirerebbe loro naturalmente maggiore modestia e riserbo,
sminuirebbe la sciocca opinione che hanno di loro stessi, nonch i
loro pregiudizi nei riguardi dei propri avversari. Gli ignoranti
possono riflettere sull'atteggiamento della persona colta che, pur
disponendo di tutti i vantaggi dello studio e della riflessione, 
di solito sempre diffidente nelle proprie determinazioni; e se
qualcuno fra le persone colte fosse incline, per temperamento
naturale, all'arroganza ed all'ostinazione, un pizzico di
pirronismo potrebbe abbattere la sua superbia, mostrandogli che i
pochi vantaggi che egli pu aver conseguito rispetto ai suoi
compagni di ricerca, sono del tutto trascurabili, se paragonati
colla perplessit e colla confusione che s'insinua dappertutto ed
 inseparabilmente congiunta colla natura umana. In generale, v'
un grado di dubbio, di cautela e di moderazione che, in tutte le
specie di ricerca e di determinazione, dovrebbe sempre
accompagnare il ragionatore rigoroso.
D. Hume, Opere, Laterza, Bari, 1971, volume secondo, pagine 171-
172.
